Brolo – Elezioni: padre Enzo Caruso, “parroco di tutti” e la parrocchia è “zona franca”

Dopo la candidatura ufficiale di Irene Ricciadello e quella prima di Pippo Laccoto, la campagna elettorale tranne colpi di scena degli ultimi giorni, ancora si parla di terza lista, solo ipotesi e non certezze aggiungiamo.

Arrivano gli auguri ed i chiarimenti ai candidati dal parroco Don Enzo Caruso, che dice la sua su quello che sarà l’argomento principe dei prossimi 40 giorni, cioè fino al 28 aprile giornata di voto paesano che dovrà decidere chi sarà il prossimo inquilino del palazzo comunale per i prossimi cinque anni.

Chiunque avrà l’onore di essere scelto come rappresentate del popolo, avrà anche l’onere di far risorgere la cittadina,  soprattutto sotto il profilo commerciale e turistico, settori che al momento, forse sono arrivati al minimo storico degli ultimi 40 anni. Con l’occasione rammentiamo ai nostri tantissimi lettori (grazie..grazie…) che è stato creata una pagina FB dedicata proprio ed esclusivamente alla prossima campagna elettorale.. per seguirla e per sapere tutto basta mettere Mi Piace Cliccando Qui

 

Pubblichiamo la nota integrale del parroco Don Enzo Caruso

ELEZIONI. AUGURI AI CANDIDATI E CHIARIMENTI

In occasione dell’approssimarsi delle elezioni amministrative desidero porgere ai candidati a sindaco e a tutti i candidati in lista il mio più sincero augurio di un buon lavoro.

A chi mi ha chiesto, in questi giorni – amici e conoscenti – se la parrocchia intende politicamente orientarsi, ho già dato la mia risposta, che desidero estendere adesso a tutti.

Il miglior servizio che la chiesa possa compiere per l’edificazione del bene comune è quello di vivere la propria missione e non assumere ruoli e funzioni che non le spettano.

Tale servizio, con particolare riferimento alla figura del presbitero (o prete, per abbreviare) consiste nell’annuncio permanente del vangelo, nel presiedere la comunità nella celebrazione della sua fede e dei sacramenti, nella guida spirituale dei fedeli, nella proposta della fede a chi non conosce ancora il vangelo di Gesù Cristo, nell’edificazione di una comunità cristiana che si riconosce nel più ampio Popolo di Dio e nel suo accompagnamento attraverso il cammino e le stagioni della vita.

Ciò che non riguarda il vangelo, direttamente o indirettamente, resta fuori dalla sfera di competenza della chiesa.

È di vitale importanza che il parroco resti fuori da ogni dibattito politico ed elettorale in quanto non di sua pertinenza.

Più ancora è fondamentale che il parroco sia “parroco di tutti”, anche e soprattutto di quei battezzati che non si accostano ai sacramenti e devono ancora scoprire il dono straordinario della fede.

Tutti devono poter sentire la libertà di accostarsi con fiducia a un parroco che ha il compito di rappresentare – al cospetto di Dio – l’intero popolo e non una parte di esso.

Tutti devono sentire la Chiesa come “zona franca” dove ognuno è accolto in quanto figlio di Dio o cercatore di Dio.

È altrettanto fondamentale che il parroco sia garante dello spazio della Chiesa come spazio della fede ed è suo compito tutelare la libertà e l’indipendenza di questo spazio a garanzia del bene di tutti, per la promozione dell’unità della comunità cristiana e della pace generale.

Tanto è scritto nella natura del ministero sacerdotale e della missione della Chiesa e a tale funzione il sottoscritto intende attenersi.

Auguri e buon lavoro.

don Enzo Caruso

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