Brolo – Cambia-Menti a 360°: trasparenza a parole…opacità nei fatti!

“Estratto conto consultabile online da ogni cittadino che lo desideri”, dove? Sul sito istituzionale del Comune di Brolo, da quando? Dal 25 Maggio 2014 (come data rappresentativa riportiamo quella dell’election day delle ultime amministrative), da chi? Dai componenti della lista “RicostruiAmo Brolo” con in testa l’allora candidato, oggi sindaco, Irene Ricciardello. Oggi come allora una splendida proposta degna di plauso ma…oggi come allora SOLO una proposta! e “vabbé” direte voi, nostri cari concittadini, che vi sorprendete a fare? è un’altra delle tante promesse elettorali fatte – strombazzate – e poi rimaste solo nelle fiabe della buona notte.

Verissimo, ma almeno un’osservazione lasciatecela fare, ovvero: se l’estratto conto consultabile online fa parte di quella trasparenza, diciamo così, concedibile da parte dell’amministrazione e quindi come tale, per il concetto stesso di “cosa concedibile”, legata nella sua attuazione al senso del dovere, al rispetto per il cittadino, ecc. di chi ne propose (promise) l’attuazione, cosa ben diversa è quanto dovuto per legge in termini di trasparenza e, purtroppo, anche di questo non se ne ha traccia! Parliamo di quei dati a pubblicazione obbligatoria come previsto dalla legge (D.lgs. 33/2013), solo per citarne alcuni:
o I dati sui pagamenti per tipologia di spesa (articolo 4-bis del Dlgs 33/2013), per rendere trasparente l’uso delle risorse pubbliche, in modo da consentire la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all’ambito temporale di riferimento ed ai beneficiari.

L’indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti relativi agli acquisti di beni, servizi, prestazioni professionali e forniture (articolo 33 del Dlgs 33/2013). L’indice, che invero fornisce la rappresentazione del ritardo medio dei pagamenti pubblici rispetto alla scadenza, deve essere accompagnato dall’indicazione dell’ammontare complessivo dei debiti e dal numero delle imprese creditrici. Gli enti devono, pertanto, rendere disponibile l’ammontare complessivo del debito maturato dall’amministrazione e il numero delle imprese creditrici, fra le quali, secondo un’interpretazione coerente delle disposizioni dell’articolo 33, sono da intendersi ricompresi tutti i soggetti che vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi i singoli professionisti.

Naturalmente il breve elenco riportato è solo rappresentativo perché decine e decine sono gli obblighi di pubblicazione previsti per legge, ma a noi non interessa star qui a riportare con un copia incolla quanto previsto dalla vigente normativa – siamo sicuri che l’amministrazione sa dove aggiornasi/informarsi – vorremmo (ancora una volta…sognatori) stimolare i “nostri” amministratori al fare, vedere perlomeno una risposta concreta, sentirci felicemente smentiti sul totale immobilismo che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni e mezzo.

Crediamo che l’argomento sia di per sé fra i più importanti e a maggior ragione per un’amministrazione che ha sempre fatto vanto del suo essere trasparente e ligia alle regole, perlomeno nelle parole, questa potrebbe essere l’occasione, forse una delle ultime se non l’ultima, per tener fede almeno ad uno dei punti del programma presentato nel 2014 dimostrando il rispetto per le leggi e per i concittadini. Quindi vi chiediamo, almeno una volta, di smentirci e mettere in campo “qualcosa” di concreto…quale migliore occasione!…d’altronde meglio tardi che mai…Forse?!?! “Una mancanza di trasparenza si traduce in sfiducia e un profondo senso di insicurezza”. (Dalai Lama)

Cambia-Menti a 360° per Brolo

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