RIMBORSO ALLE FAMIGLIE PER I COSTI SOSTENUTI PER IL TRASPOSRTO SCOLASTICO: SI o NO?
Da più anni le famiglie anticipano, senza alcun rimborso, i costi del trasporto scolastico per garantire ai loro figli il diritto allo studio con non pochi sacrifici, soprattutto in un periodo in cui la maggior parte delle stesse riesce a fatica ad arrivare a fine mese. Soffermandoci ad un calcolo approssimativo, ma assai realistico, della spesa mensile sostenuta e limitandoci, per brevità, solo ai nuclei familiari più frequenti ( composti da un minimo di un figlio ad un massimo di tre): si oscilla dalle € 80.00 alle € 240.00 circa mensili, e la seconda cifra riportata corrisponderebbe a poco meno, ad esempio, di quanto servirebbe mensilmente per pagare l’affitto di un’abitazione a Brolo.
In passato l’argomento era stato affrontato ma le risposte ricevute dall’amministrazione, quando ci sono state, sono state elusive e poco concrete. Potremmo limitarci a ricordare il comma 3 dell’ art. 1 della legge N° 24 del 1973: “il Sindaco sulla base delle certificazioni attestanti la frequenza scolastica, assicura agli alunni il trasporto gratuito attraverso il rilascio di abbonamenti a servizi pubblici di linea”, dal quale si evince con una semplice interpretazione letterale che il Sindaco è tenuto ad assicurare quanto sopra, senza margini di discrezionalità, ma non vogliamo evidenziare inadempienze o fare valutazioni politiche su ciò che si poteva/doveva fare, consci dell’importanza dell’argomento vorremmo infatti andare oltre a questo dettato, cercare solo spiegazioni ed offrire, eventualmente, possibili soluzioni.
Sappiamo che, a differenza del passato, la regione non invia separatamente al Comune un contributo esclusivo per il trasposto scolastico, dietro la rendicontazione delle spese sostenute, ma nonostante ciò, in altri comuni, si continua a garantire il sevizio gratuitamente alle famiglie tramite apposite convenzioni con le compagnie di trasposto, ad esempio, nel comune d’Itala o in quello di Piraino e sempre a costi zero per l’ente, utilizzando a tal fine parte del fondo “globale” creato con la legge Reg. N°5 del 2014 e che la Regione mette a disposizione delle autonomie locali per la realizzazione di specifici obiettivi fra i quali il trasporto scolastico.
Ovviamente si doveva avviare un iter procedurale per poter usufruire di questo fondo e per poi destinare parte delle sue somme al trasposto scolastico,…l’avete fatto?! Vi invitiamo a prendere una posizione ufficiale e chiara sull’argomento, qualunque essa sia, i genitori otterranno mai il rimborso degli abbonamenti pagati? se si, quando? in futuro dovranno continuare ad anticipare quanto invece dovrebbe essere, eventualmente, anticipato da voi in attesa dei contributi di cui sopra? se per qualsiasi ragione non poteste disporre della liquidità necessaria ad anticipare le somme che la Regione vi rimborserebbe, come avvenuto fino ad oggi, costringendo le famiglie ad assumersi un onere che sarebbe il vostro, avete mai pensato, per il passato ed eventualmente anche per il futuro, ad un rimborso offerto alle famiglie tramite la compensazione di quanto speso con il quanto dovuto in tributi?
Dare “respiro” alle famiglie, oggi più che mai, a nostro avviso, è un dovere! Per questo e non solo, invitiamo anche la minoranza che in passato sembrava esser stata sensibile a questa problematica a riaffrontarla chiedendo, quantomeno, chiarimenti e spiegazioni dovuti ma con quell’incisività che solo chi ricopre un ruolo istituzionale, se vuole, può avere.
(Cambia-Menti e 360°)