Oggi primo ottobre ricorre l’anniversario dell’alluvione che sei anni fa sconvolse e distrusse i paese di Giampilieri e Scaletta Zanclea.
Probabilmente la tragedia più grande per la città di Messina dopo il terremoto del 1908, in cui morirono 37 persone inghiottiti dal fango e dai detriti che si staccarono dalle montagne circostanti. Ricordiamo che tra le persone scomparse in quella immane tragedia , risulta esserci anche un nostro concittadino di Brolo, Carmelo Ricciardello, dichiarato disperso dopo la tragedia e che,ancora oggi a sei anni dal fatto, non è stato ritrovato il corpo.
Molte polemiche sono nate giustamente sul ritardo dei lavori per mettere in sicurezza i monti di Messina sud.
Sono passati sei anni ed ancora non i lavori di ricostruzione dei due paesi interessati debbono essere completati. “Dalla Protezione civile – afferma il vicesindaco di Scaletta, Gabriele Avigliani – abbiamo ricevuto rassicurazioni che i lavori saranno realizzati nel 2016”.
“Siamo all’atto finale – rilancia Manganaro, presidente del Comitato “Salviamo Giampilieri” – Tra un anno dovrebbero essere terminati tutti i lavori, soprattutto il collegamento tra il canale di gronda, a monte dell’abitato, e il canale fugatore in via Puntale, così almeno ci ha detto il responsabile unico del procedimento. L’anno prossimo speriamo di celebrare il 1. ottobre in maniera diversa: il primo pensiero andrà sempre alle vittime ma potremo gioire, da questo punto di vista, per la rinascita di Giampilieri”.
Sei anni dopo, la speranza è che Giampilieri sia finalmente un luogo sicuro: “Lo sarà definitivamente tra qualche tempo – conclude Manganaro – ma già i risultati si iniziano a vedere. Nelle ultime occasioni sono caduti 83 millimetri di acqua in un’ora e mezza una volta e 53 millimetri un’altra volta, senza che accadesse nulla di rilevante”.
Intanto oggi è il giorno del ricordo e del silenzio, in cui nella mente di ognuno di noi scorrono immagini che ti segnano per sempre. Non è giorno di proclami.
Sempre oggi Giampilieri e Zanclea si fermeranno per partecipare alle Sante Messe in suffraggio delle 37 vittime che saranno celebrate nelle varie diocesi di Messina